Il potere di un abbraccio

“Abbiamo bisogno di 4 abbracci al giorno per sopravvivere, 8 per mantenerci in salute, e 12 al giorno per crescere”

Virginia Satir

Non tutte le persone danno e ricevono abbracci facilmente. I bambini tendono ad abbracciare e ricercare il contatto fisico con l’altro in modo naturale. Crescendo poi alcuni di loro sviluppano una certa paura e resistenza nei confronti degli abbracci. Però, sarebbe bene non sottovalutare che un abbraccio può avere un notevole impatto positivo sul nostro stato-psicofisico, riducendo il livello di stress e incrementando il buon umore.

La cultura virtuale e il touch deprived

Le esperienze che ci coinvolgono meno sul piano emotivo sono quelle che accettiamo più facilmente. La moderna civiltà tech ci ha abituato a toccare le tastiere, ad usare i monitor, e sembra che nello stesso tempo, ci ha disabituati a toccare le persone e ad usare il dialogo profondo.

Soprattutto nella società odierna, dove i contatti tra le persone sono più istantanei ma meno intensi, con una maggiore condivisione ma un coinvolgimento emotivo più basso, sembra di assistere ad una vera e propria deprivazione di contatto tra le persone.

Nel mondo caotico e frenetico sul quale camminiamo, sembra esserci sempre meno spazio per coltivare relazioni autentiche, che richiedono un maggiore investimento sul piano emotivo, la presenza fisica e la disponibilità al contatto corporeo.

Perché abbiamo paura di abbracciare ed essere abbracciati?

Dare una pacca sulla spalla in segno di “affettuoso saluto”, o poggiare un braccio intorno al collo di una persona sono contatti fisici che creano maggiore vicinanza sul piano emotivo. Aiutano ad innalzare il livello di oxitocina e dopamina (quindi più felicità e meno tensione). Tuttavia abbracciare è un’esperienza ancora più intensa.

Abbracciare è condividere con l’altra persona, attraverso un contatto corporeo ravvicinato, pensieri, emozioni e i vissuti interni. E’ dare un pò di noi e prendere un pò dall’altro, in un silenzioso, ma profondo dialogo tra le due interiorità.

Infatti, l’abbraccio è innanzitutto un atto di fiducia. La persona ti consente di entrare nel suo  spazio di vissuti interiori intimi e sentire le sue vibrazioni.

A volte però facciamo una forte resistenza anche ad abbracciare le persone che amiamo e di cui ci fidiamo. E questa resistenza spesso nasconde una propria fragilità interiore che il soggetto vuole proteggere. Per la paura di essere ferito, egli preferisce evitare la condivisione del suo io più profondo.

Spesso è un atto di difesa, per evitare che esperienze spiacevoli come l’abbandono e/o  il rifiuto, possano avere un impatto troppo intenso su di noi, e quindi costruiamo barriere, che alcune volte non contemplano il lasciarsi andare in un abbraccio.

In realtà però, anche le persone più difese e spaventate dovrebbero tener conto della potenza e dei benefici che un abbraccio comporta.

Ma cosa succede veramente quando stringiamo a noi qualcuno?

  • Le sensazioni e le emozioni che ci si scambia durante l’abbraccio stimolano la produzione di alcuni ormoni come l’ossitocina e la dopamina e perciò promuovono maggiori sentimenti di gioia contenimento e riducono i livelli di ansia e stress.
  • Alti livelli di dopamina portano ad un un immediato effetto di benessere, che ha un impatto importante anche sull’autostima e sul sistema immunitario, con un notevole incremento degli anticorpi.
  • Si riscontra un’effetto terapeutico a livello circolatorio: infatti, alcune ricerche hanno dimostrato che l’abbraccio riduce il rischio di malattie cardiache, controllando la frequenza dei battiti e il flusso sanguigno, migliorando l’ossigenazione del sangue, come affermano le ricerche di Tiffany Field.
  • Si possono alleviare le paure più profonde. Infatti, come sostiene la ricercatrice Sandler Kool “…il contatto interpersonale può aiutare le persone ad affrontare in maniera più efficace le preoccupazioni esistenziali e le paure legate alla morte”.
  • Abbracciare i propri bambini li renderà adulti meno stressati. Infatti, la neurobiologa Mary Karson ha dimostrato attraverso i suoi studi che la mancanza di contatto e attenzione durante l’infanzia produce effetti nel comportamento degli adulti, rendendoli più stressati.

Insomma, l’abbraccio oltre a essere uno tra i più potenti mezzi di comunicazione, è anche un meraviglioso atto preventivo per preservarci in salute e serenità.. Non importa chi o che cosa abbracciamo, l’importante è abbracciare chi vogliamo, chi amiamo, ogni volta che si può.

2018-09-23T15:45:35+00:00